Rimuovere gli effetti negativi del piano di riordino rilanciando la contrattazione con le ASL di Taranto e di Brindisi

A giudizio del Coordinamento politiche sociali della Cisl Taranto Brindisi, che ha fatto il punto sullo stato del confronto con la Asl di Taranto e la Asl di Brindisi in merito alla situazione sanitaria territoriale, susseguente all’attuazione del Piano di riordino ospedaliero regionale, è necessario che siano superati i ritardi che continuano a manifestarsi e venga completata la verifica, avviata mesi addietro, sull’insieme dell’offerta sanitaria ospedaliera che ancora presenta notevoli criticità.

In entrambe le Asl si auspica che detto confronto venga sviluppato in maniera ancor più serrata, senza interruzioni e ancor più costruttivamente, a cominciare da una concreta verifica sulla implementazione della Rete territoriale dei presidi di assistenza sanitaria e socio sanitaria, così assicurando i livelli essenziali di assistenza pur in presenza dei tagli effettuati nelle strutture ospedaliere di Fasano, San Pietro Vernotico, Mesagne, Ceglie Messapica, Massafra, Mottola e Grottaglie,

Con riferimento, poi, alle Liste di attesa ed ai Piani aziendali per il governo delle stesse, la Cisl rilancia la necessità di superamento di alcune genericità affrontando le questioni con maggiore coraggio, ed atti concreti consequenziali.

A cominciare da un più responsabile coinvolgimento dei Medici di Medicina generale (Medici di famiglia) nel prescrivere per esempio, le prestazioni, indicando correttamente il codice di priorità (ovvero: urgente, breve, differibile, programmabile).

Atti concreti necessitano, inoltre, per superare le ulteriori criticità che ancora permangono, come i tempi ancora troppo lunghi per prestazioni importanti e delicate, quali per esempio colonscopie, visite cardiovascolari, ecc.

La Cisl ritiene che i suddetti Piani aziendali debbano costituire opportuno impegno straordinario sia delle Asl che della Regione Puglia, affinché siano dotate adeguatamente e modernamente le strutture adibite alla diagnostica in entrambi i territori di Brindisi e di Taranto ed utilizzate di più e meglio, in modo da abbattere ulteriormente le Liste di attesa e, soprattutto, la mobilità dei pazienti verso altre realtà sanitarie, spesso extra regionali; così come necessita massima chiarezza in ordine alle notizie che si rincorrono su possibili chiusure di alcuni reparti, presso la struttura ospedaliera di Castellaneta.

La Cisl Taranto Brindisi, rilancerà le suddette questioni negli imminenti incontri convocati per il 5 febbraio p.v. dalla Asl di Brindisi e per successivo il 6 febbraio p.v. dalla Asl di Taranto.

 

CISL TARANTO BRINDISI

31 gennaio 2020